Kajal orientale in matita nero, marrone o colorato, con Kiko Milano, Essence, Rimmel e Maybelline. Uno sguardo intenso per tutta la giornata.
Il kajal orientale (khôl) è un prodotto nero che sottolinea il contorno degli occhi. Si usa fin dall’antico Egitto, dove uomini e donne se ne adornavano le palpebre. Nel Maghreb e in Medio Oriente lo si applica ancora per le feste, i matrimoni e tutti i giorni. La parola deriva dall’arabo «kohl».
Il khôl tradizionale è una polvere conservata in un piccolo flacone e applicata con un bastoncino. Alcune polveri vendute senza etichetta contengono piombo, un metallo tossico vietato nei cosmetici nell’Unione europea. Le autorità sanitarie mettono in guardia contro queste polveri, soprattutto per i bambini. Preferite sempre un prodotto la cui composizione è scritta sulla confezione.
Il kajal viene dall’India e indica lo stesso gesto. Oggi, le due parole indicano soprattutto matite morbide dalla mina cremosa, che tracciano al ciglio. È questo il formato che proponiamo, fabbricato da marchi cosmetici conosciuti. Una matita si temperà e si richiude con il suo cappuccio, che la protegge dalla polvere.
Un tratto di kajal ingrandisce l’occhio, ne intensifica il colore e dà quello sguardo da cerbiatta che si associa all’Oriente. Si porta da solo, senza ombretto né mascara. Un tratto sottile, applicato solo sopra, dà uno sguardo naturale per il giorno. Per un matrimonio, lo si abbina spesso a un ombretto dorato sulla palpebra.
Guardate innanzitutto la consistenza della mina. Una mina morbida scivola senza tirare la palpebra e dà un tratto intenso. Una mina più dura traccia una linea precisa, utile per un tratto sottile. Una mina troppo dura si impunta sulla pelle, una mina troppo cremosa scivola nella piega della palpebra.
Per una tenuta lunga, scegliete una matita waterproof, che resiste alle lacrime e al caldo. Lo ScandalEyes di Rimmel esiste in versione waterproof. Il Tattoo Liner di Maybelline è una matita in gel che si fissa una volta asciutta e non si sposta più per tutta la giornata.
Il nero resta il classico, ma le matite sono disponibili anche in marrone, blu notte, verde o cachi. Il Colour Kajal di Kiko Milano e il kajal di Essence esistono in più colori. Il marrone dà uno sguardo più dolce sugli occhi chiari; il blu notte fa risaltare gli occhi marroni. Il verde e il cachi danno luce agli occhi nocciola.
Se i vostri occhi sono sensibili o se portate le lenti a contatto, cercate la dicitura testato sotto controllo oftalmologico sulla confezione. Una matita con temperino integrato o con mina retrattile evita di dover ricomprare un temperino. Chi porta le lenti fa meglio ad applicare la matita al ciglio piuttosto che sulla mucosa.
Temperate la matita prima di ogni utilizzo per avere una mina pulita. Tirate la palpebra verso l’esterno e tracciate al ciglio, dall’angolo interno verso l’angolo esterno. Per lo sguardo orientale, si applica il kajal anche sulla mucosa interna, il bordo interno della palpebra inferiore. Se la mina è troppo dura, scaldatela qualche secondo tra le dita.
Per un tratto che si allunga verso la tempia, prolungate la linea inferiore verso l’alto con una piccola angolatura. Sfumate con il dito o con un pennello per ottenere un effetto sfumato, detto smoky. Un cotton fioc pulito corregge un tratto che sbava. Per uno sguardo da festa, raddoppiate il tratto sopra e sotto, poi unitelo all’angolo esterno.
Struccatevi la sera con uno struccante bifasico, necessario per le formule waterproof. Non prestate la vostra matita: tocca l’occhio e può trasmettere germi. Sostituitela dopo la durata indicata dal simbolo del vasetto aperto sulla confezione, spesso 12 mesi. Pulite la mina con un fazzoletto pulito dopo ogni uso.
Per completare il vostro trucco, scoprite il muschio tahara o una colorazione all’henné naturale. Il resto dei nostri prodotti vi aspetta nel nostro reparto bellezza orientale.