Strumenti orientali: darbuka Meinl, Fuzeau e Vatan, tamburelli riq Remo, pelli e custodie. Percussioni robuste per imparare i ritmi della musica araba.







Gli strumenti orientali del nostro reparto sono soprattutto percussioni: la darbuka, il riq e i loro accessori. Danno il ritmo alla musica araba, turca e maghrebina. Si imparano senza solfeggio, a orecchio, ripetendo ritmi semplici. Si suonano seduti o in piedi, da soli o per accompagnare cantanti e danzatrici.
La darbuka è un tamburo a forma di calice, che si appoggia sulla coscia. Si colpisce al centro per un suono grave, chiamato «dum», e sul bordo per un suono acuto, chiamato «tek». Un terzo suono, il «ka», si suona sul bordo con l’altra mano. Questi due suoni bastano per eseguire i ritmi di base.
Il riq è un piccolo tamburello egiziano. La sua cornice porta dei cimbalini in ottone, montati a coppie. Si tiene con due mani e si suona con la punta delle dita, alternando la pelle e i cimbalini. I modelli tradizionali hanno una cornice in legno decorata con madreperla.
Proponiamo modelli di marche affermate: Meinl, Fuzeau, Vatan o Remo. Troverete anche pelli di ricambio e custodie per darbuka, per trasportare e proteggere il vostro strumento. Meinl è una marca tedesca di percussioni; Remo, una marca americana nota per le sue pelli sintetiche.
Guardate prima di tutto il materiale del corpo. Una darbuka in alluminio o in metallo è robusta e suona forte. Una darbuka in ceramica o in terracotta ha un suono più dolce, ma si rompe se cade. La fibra di vetro è leggera e adatta ai bambini. Le darbuka in alluminio fuso sono spesso decorate con motivi cesellati o con madreperla.
Scegliete poi lo stile. La darbuka egiziana ha un bordo arrotondato, comodo per le dita. La darbuka turca ha un bordo netto che lascia la pelle scoperta: permette tecniche di schiocco delle dita, ma fa più male ai principianti. I due stili si suonano con gli stessi ritmi di base.
Controllate la pelle. Una pelle sintetica mantiene lo stesso suono con il tempo umido o freddo. Una pelle naturale, di capra o di pesce, suona più calda ma cambia con il meteo. La pelle di pesce dà un suono molto chiaro, apprezzato dai musicisti esperti. Per iniziare, la pelle sintetica vi evita molte regolazioni.
Pensate alla dimensione. Un bambino suona più facilmente con una piccola darbuka, leggera e facile da tenere. La marca Fuzeau, specialista degli strumenti per la scuola, propone modelli adatti ai bambini. Le darbuka a tiranti, regolati con una chiave, permettono di aggiustare la tensione della pelle.
Per accordare una darbuka a tiranti, stringete ogni dado di un quarto di giro, a croce, come i bulloni di una ruota d’auto. Colpite il centro dopo ogni giro per ascoltare il suono. Non stringete mai troppo: una pelle troppo tesa può strapparsi. Un’accordatura regolare mantiene il «dum» ben grave e il «tek» ben secco.
Riponete lo strumento in una custodia imbottita, lontano dal sole e dai termosifoni. L’umidità allenta una pelle naturale; il calore la secca e può spaccarla. Se non suonate per diverse settimane, allentate leggermente i tiranti. Una pelle naturale allentata dall’umidità si ritende spesso asciugandosi a temperatura ambiente.
Pulite il corpo in metallo con un panno asciutto dopo ogni sessione, per eliminare le impronte delle dita. Per il riq, verificate che i cimbalini girino bene sul loro asse e non usate alcun prodotto liquido sulla pelle. Cambiate la pelle quando è incavata o spaccata. Per rimuoverla, allentate tutti i tiranti in modo uniforme prima di togliere il cerchio.
Per esercitarvi, suonate sui dischi del nostro reparto musica araba: le canzoni di Umm Kulthum sono sostenute dalla darbuka e dal riq. Anche le canzoni dei film orientali offrono ritmi da seguire. Scoprite tutto il reparto musica e film orientali.