Prodotti per l'hammam: sapone nero all'olio d'oliva, guanto kessa e rhassoul del Marocco per esfoliare e lavare la pelle. Ricreate a casa il rituale.
I prodotti per l’hammam riprendono il rituale dei bagni pubblici del Marocco e del Medio Oriente. Il principio si riassume in tre gesti: scaldare la pelle con il vapore, esfoliarla, poi nutrirla. In Marocco, molte famiglie vanno all’hammam di quartiere una volta alla settimana. L’hammam tradizionale comprende diverse sale, dalla più fresca alla più calda.
Il sapone nero è una pasta morbida a base di olio d’oliva e di olive nere schiacciate. Fa pochissima schiuma e ammorbidisce lo strato di pelle morta durante la posa. Il suo colore va dal marrone al verde scuro a seconda delle olive utilizzate. Si chiama anche sapone beldi, cioè «del paese» in arabo marocchino.
Il guanto kessa è un guanto ruvido in fibra di viscosa, strofinato sulla pelle per eliminare la pelle morta. Sostituisce l’esfoliante in crema e non contiene alcun granulo di plastica. All’hammam, una persona dedicata all’esfoliazione lo passa spesso sulla schiena dei clienti.
Il rhassoul, chiamato anche ghassoul, è un’argilla estratta nel Medio Atlante, in Marocco. Mescolato con acqua, forma un fango che lava la pelle e i capelli senza detergente. Si usa come maschera per il viso, il corpo o il cuoio capelluto. Il suo nome deriva dal verbo arabo «ghassala», che significa lavare.
Per il sapone nero, leggete la composizione: un sapone tradizionale contiene olio d’oliva e potassa, senza profumo aggiunto. Le versioni all’eucalipto, alla rosa o all’argan aggiungono un profumo o un ingrediente di cura. Un vasetto da 200 grammi basta per una decina di sedute. Preferite un vasetto con coperchio a vite, che mantiene la pasta morbida.
Scegliete il guanto in base alla vostra pelle. Una grana fine va bene per le pelli sensibili; una grana spessa esfolia meglio la schiena e le gambe. Prendete un guanto della vostra misura, chiuso da un elastico, in modo che non scivoli dalla mano. Il guanto si lava e si riutilizza per mesi; cambiatelo quando la grana si consuma.
Il rhassoul si vende in polvere fine o in piccole placchette, più tradizionali, da lasciare in ammollo qualche minuto nell’acqua. Verificate che si tratti di rhassoul puro, senza altre argille aggiunte. Il suo colore naturale va dal marrone chiaro al grigio. Alcune versioni sono mescolate a piante, come la rosa o la lavanda. Per i capelli, scegliete un rhassoul molto fine, che si risciacqua più facilmente.
Per cominciare, un cofanetto hammam riunisce spesso i tre prodotti in un’unica scatola. Basta poi riacquistare il sapone nero, che si consuma più in fretta. È anche un’idea regalo semplice per la festa della mamma o per un compleanno.
Fate una doccia calda di dieci minuti, a porta chiusa, per riempire il bagno di vapore. Stendete poi il sapone nero sulla pelle bagnata, lasciate in posa da cinque a dieci minuti, poi sciacquate. Bagnate anche i capelli se volete fare loro una maschera al rhassoul.
Strofinate la pelle con il guanto kessa con movimenti lunghi, dalle caviglie verso il cuore. La pelle morta se ne va in piccoli rotolini grigi. Insistete su gomiti, ginocchia e talloni, dove la pelle è più spessa. Applicate poi il rhassoul come maschera per dieci minuti, sciacquate, poi nutrite la pelle con un olio di argan. Il rhassoul si scioglie anche con acqua di rose, per un profumo più delicato.
Limitate l’esfoliazione a una volta alla settimana, o ogni due settimane per una pelle sensibile. Evitatela su una pelle irritata, su una scottatura solare o subito dopo una depilazione. Sciacquate il guanto dopo l’uso, lasciatelo asciugare all’aria aperta e richiudete il vasetto di sapone nero perché non indurisca. Idratate poi la pelle ogni giorno per mantenere l’effetto dell’esfoliazione.
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